domenico riccio


Esploratore del paradosso, cartografo dell'invisibile

Domenico Riccio

è un ricercatore dell'assoluto che utilizza la parola, il suono e l'immagine per tracciare i confini dell'esperienza umana e spirituale. La sua intera produzione si configura come un viaggio iniziatico e provocatorio: un cammino ermetico che rifiuta la logica ordinaria per abbracciare il paradosso, spingendo chi guarda, ascolta o legge a demolire le proprie certezze per scoprire l'essenza del sé.

Attraverso un'opera monumentale, composizioni musicali evocative e visioni artistiche, l'autore conduce una spietata decostruzione dei miti, delle superstizioni e delle gabbie dorate del mondo contemporaneo. Non c'è spazio per il conforto superficiale nel suo universo creativo; c'è invece l'invito a percorrere una via stretta, un rito di trasformazione che richiede il coraggio di attraversare l'oscurità per poter, infine, ascendere.

  • La Parola: Una titanica architettura letteraria in cui simboli antichi, arcani e archetipi universali diventano strumenti per smascherare le illusioni umane, dalla finta morale al mito della performance.

  • Il Suono e la Visione: Composizioni e frammenti d'arte che vivono di contrasti assoluti — la pietra fredda del labirinto e il fuoco accecante del Sole — traducendo in note e segni la tensione innata dell'uomo verso la verticalità.

"Un'arte che non offre risposte preconfezionate, ma genera domande necessarie. Una discesa consapevole nel vuoto che si compie, oltre ogni cosa umana e divina, nell'unica verità possibile: l'Amore."